LA CASA - TEXT ADVENTURE

Avventure testuali

Questo videogioco scritto da G.B. Aicardi è molto particolare. Tratto dall'omonimo film horror, è ambientato all'interno di una casa stregata da cui bisogna uscire per completare l'avventura. Le stanze sono appena sei, ma risolvere questo adventure è tutt'altro che semplice.
La prima cosa che salta all'occhio è l'elevata qualità delle illustrazioni. Giambattista Aicardi qui si è davvero superato, considerando le capacità dello Zx Spectrum. E non solo a livello tecnico.

C'è qualcosa nello stile grafico di questo gioco che infonde la giusta tensione. Anche le descrizioni delle stanze contribuiscono a creare l'opportuna atmosfera horror. Il giocatore è tentato di esaminare e aprire tutto ciò che vede, ma giocando e incontrando le varie "oscure presenze" si rende conto che potrebbe fare una brutta fine compiendo l'azione sbagliata.

Capita in alcuni momenti di non sapere esattamente cosa fare, a causa del livello di difficoltà piuttosto alto. Ci sono però degli aiuti a disposizione (scrivendo semplicemente "aiuto") che forniscono suggerimenti utili, soprattutto per le azioni più complicate da scrivere.

Un grosso limite del gioco è proprio la rigidità della sintassi. Occorre scrivere la frase esattamente come previsto dal gioco, altrimenti apparirà la classica frase "Non puoi farlo".

Ecco quindi che "esamino armadio" non porterà a nulla, mentre "esamino l'armadio" (apostrofo compreso, senza maiuscole e con gli spazi giusti) farà apparire un messaggio che ci descrive cosa c'è dentro l'armadio. Ciò può essere frustrante per i giocatori meno pazienti o poco pratici di text-adventure. Ogni azione deve contenere l'articolo o la preposizione corretta, così come l'eventuale indicazione di cosa si usa (esempio: "accendo la candela con i fiammiferi").

Scrivendo semplicemente "v" apparirà la lista dei verbi utilizzabili. Questo comando è di aiuto, perchè va di fatto a limitare l'elaborazione mentale necessaria per capire il tipo di azione che è possibile compiere.

Tuttavia, un paio di azioni da compiere risultano complicate o eccessivamente difficili (una in particolare è davvero difficile da pensare). In questi due casi non ci sono indizi da parte del gioco che non fornisce aiuti. Per il resto, gli enigmi e le azioni sono ben calibrati nel gioco.

Un altro difetto è forse la lunghezza del gioco, piuttosto breve.
Ciò è dovuto principalmente alle poche stanze in cui è possibile spostarsi. Nonostante ciò, come già detto, non è un gioco che si risolve in poco tempo e in un certo senso, avere poche locazioni chiuse non pone il pericolo di perdersi e anzi, rafforza l'atmosfera e il senso di pericolo. Consiglio di provare a giocare questo adventure a tutti gli appassionati del genere horror, oppure a chi vuole cimentarsi in un'avventura testuale con ambientazione diversa dal solito castello fantasy o dalla classica foresta incantata.

Il finale lascia un po' perplessi, non per come finisce il gioco, ma perchè alcune cose avvenute prima potevano essere approfondite: il gioco ci avrebbe sicuramente guadagnato in trama e coinvolgimento. Così come finisce, invece, lascia degli interrogativi sulla storia della casa.

Tre consigli per evitare di restare bloccati: 1) Le azioni non si possono compiere solo con gli oggetti/mobili elencati, perciò leggete sempre TUTTO (non aggiungo altro); 2) consultate spesso la lista dei verbi utilizzabili: vi sarà molto utile 3) Usate il comando AIUTO.

In definitiva, un'avventura testuale di grande impatto a livello visivo e di atmosfera che risente di un paio di passaggi un po' troppo ostici e di una sintassi rigida. Nel complesso, però, è un buon gioco che diverte e immedesima il giocatore. Da provare assolutamente.



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Vorresti provare questo gioco ma non sai come avviarlo? Leggi qui: emulatore videogiochi




Articolo pubblicato in data 30/08/2018