MYSTERE

Avventure testuali

Premessa: questa recensione e le valutazioni in essa contenute si riferiscono alla versione per Commodore 64. Esiste anche una versione Amiga, con grafica migliore e più colorata.

Mystere è un gioco molto particolare, ricco di sorprese e di buone idee da parte degli autori.
Fu il primo gioco della italiana Genias. Il gioco si presenta con una confezione molto curata, all'interno della quale trovavano posto anche un bel poster, un manuale molto ricco e ben due cassette a nastro (una con il gioco, diviso tra lato A e lato B, e l'altra con la colonna sonora).

La storia di questo adventure è piuttosto semplice. Uno zio ha lasciato al protagonista una grossa eredità, ma una clausola del testamento obbliga il nipote a recuperare un antico quadro, altrimenti non avrà diritto a nulla.
Questo quadro è custodito all'interno di un castello situato su un'isola nella quale avvengono brutti eventi.

La prima parte del videgioco (lato A della cassetta) è ambientata sull'isola. La grafica è gradevole, ma non ottima come in altre produzioni. Le illustrazioni sono poche e a volte si ripetono tra le varie locazioni. Si nota però l'accuratezza delle descrizioni testuali. Le schermate non si limitano a descrivere il luogo, ma comunicano molto bene il clima che si respira.

Andando avanti nell'avventura ci si imbatte in alcuni enigmi, generalmente ben bilanciati. Sono inoltre disponibili degli aiuti ogni tanto.

La musica di sottofondo è di ottima fattura. Si addice perfettamente al luogo e alla situazione ed è un valore aggiunto per l'avventura. In linea generale, la prima parte non è molto difficile, ma la parte finale lascia perplessi. Quando si arriva a un certo punto, non si sa bene cosa fare. In questo caso è indispensabile consultare il manuale cartaceo e confrontarlo con un indizio trovato sull'isola. A quel punto, bisognerà scrivere una frase così com'è riportata, senza alcun verbo. Questo passaggio è terribilmente ostico e, soprattutto non è spiegato nè suggerito in alcun modo. Anche indovinando cosa fare, risulta troppo difficile pensare di scrivere la frase in modo corretto e senza verbi.

La seconda parte dell'avventura è ambientata dentro il castello. Da questo punto in poi il gioco si fa molto più interessante. Un'altra musica, molto trascinante e piena di ritmo, ci accompagna per le varie stanze. Il castello è pieno di segreti, oscure creature e pericoli da evitare.

Grande cura per i dettagli

La seconda parte regala un senso di pericolo costante e proietta maggiormente il giocatore nella vicenda. Gli enigmi ora si fanno più difficili (alcuni anche un po' troppo) e l'atmosfera si incupisce gradualmente. Uno degli aspetti più belli di Mystere è la presenza di vari indizi che non sono utili alla soluzione del gioco, ma che rendono più profonda la storia e suggeriscono spiegazioni su fatti che riguardano il castello e i vecchi abitanti. Le musiche e le descrizioni immedesimano il giocatore nell'atmosfera horror e il senso di pericolo lo accompagnano durante tutta la permanenza nel castello.

Le emozioni giocano un ruolo forte in questo adventure. Il castello è molto vasto e non è facile ricordare la disposizione delle varie stanze e cosa contengono. Come in altri giochi, è consigliabile creare una mappa cartacea del castello, in modo da spostarsi più agevolmente. Conviene poi salvare spesso il gioco (comando: SAVE), visto che le occasioni per morire non mancano.

A proposito: giocando (e facendo scelte sbagliate) rimane impressa inevitabilmente nella mente l'immagine del terribile mostro Caliban che nel buio si avvicina lentamente e... game over. Scene (anzi, descrizioni) degne di un libro horror.

Una difficoltà eccessiva

In una fase avanzata della seconda parte, altri due enigmi di enorme difficoltà possono frustrare un po' il giocatore. Si tratta di cose logiche, ma tutt'altro che semplici da afferrare. Questo è il difetto maggiore di questo adventure. Con qualche indizio in più il livello di difficoltà in questi frangenti sarebbe rimasto alto, ma non ostico fino a questo punto.

Inoltre, alcune morti del giocatore sembrano suggerire l'impossibilità di passare in un certo posto, ma così non è e nulla suggerisce il contrario, purtroppo. Sono poi presenti alcuni indizi e oggetti che di fatto non servono a nulla, se non a depistare il giocatore.

Un finale complesso ma meritevole

Il finale merita una riflessione a parte. Quando si finisce Mystere, si rimane delusi.
Non voglio svelare nulla, ma sembra un finale non all'altezza di un gioco così complesso e pieno di atmosfera. Poi però , ripensandoci bene e interpretando meglio la frase finale, si inizia a pensare... Da lì in poi è un susseguirsi di riflessioni che nel mio caso hanno portato alla rilettura della storia sul manuale.

Quella storia, apparentemente messa lì come semplice contorno, assume un significato importante. Ecco allora spiegate le strane piante trovate in una stanza. Ed ecco perchè in quel punto del gioco ci è stato detto che... Tutto sembra combaciare perfettamente alla fine e quel finale, da deludente che era, risulta geniale e inaspettato, o deludente, a seconda dei punti di vista. In ogni caso si tratta di un colpo di scena non da poco.

Per concludere, si tratta di un gioco con elementi interessanti, ben strutturato e con ottime musiche e descrizioni molto curate. Peccato per quei 2-3 enigmi al limite dell'impossibile che condizionano la giocabilità e fanno bloccare il giocatore. Il finale originale, l'atmosfera horror ben confezionata e la cura per tutti i dettagli (confezione e poster compresi) gli fanno comunque meritare una valutazione nel complesso positiva.



Attenzione: il link di download qui sopra apre un sito esterno che non è legato ad adventuregate.it

Vorresti provare questo gioco ma non sai come avviarlo? Leggi qui: emulatore videogiochi




Articolo pubblicato in data 01/09/2018