THUNDERLAND 2 - UN DEGNO FINALE DI SAGA

Avventure testuali

Attenzione: questo è il quarto capitolo della saga di Sire Fire. Leggi anche la scheda di Sire Fire , quella di Sire Fire 2 e di Thunderland.

Thunderland II è l'ultimo episodio della saga di Sire Fire.

Il videogioco parte con una semplicissima ma molto efficace schermata di introduzione. Non mi aspettavo una "vista dallo spazio" in un gioco ambientato nel medioevo! Un'idea veramente originale e molto bella. Il primo impatto con Thunderland II è ottimo.

 


Subito dopo, si parte da dove finiva l'episodio precedente: davanti al castello. Come prima cosa da fare, si deve subito scrivere il comando giusto. Non è molto difficile da indovinare, ma potrebbero essere necessari più tentativi per riuscire ad andare avanti.

 

Ci ritroviamo quindi dentro il castello. Come al solito, bisogna annotare su carta i nostri spostamenti, in modo da non perdersi...e vi assicuro che è molto facile che ciò avvenga!
Spostandosi nei lunghissimi e vasti corridoi, si nota subito il primo difetto del gioco: ci sono pochissime illustrazioni e per la maggior parte del tempo vedremo quella del corridoio. Inoltre, a eccezione della schermata del cancello, non ci sono animazioni nè suoni nel gioco.
Peccato.

Corridoio

A parte i corridoi, ci sono poche stanze. Girovagando, potremo trovare facilmente il primo oggetto. Dunque, rispetto al primo Thunderland, gli oggetti da raccogliere e usare sono tornati. Ottimo.
Se abbiamo tracciato una mappa delle stanze e corridoi, non ci metteremo molto a capire la disposizione delle varie stanze.

Bisogna dire che questa prima fase del gioco non è affatto complessa, ma va bene così. I vari passaggi sono comunque utili ad addentrarsi, non solo fisicamente, ma anche psicologicamente, all'interno del castello. Dopo un po' riusciremo a trovare un passaggio segreto che ci condurrà in un'altra ambientazione del castello.


Da qui in poi il gioco cambia, assomigliando un po' al precedente. Ci troveremo infatti in un vero labirinto che risulterà difficile da esplorare anche tracciando su carta tutti i posti visitati. Molto presto, ci si imbatte in due "signori" che non promettono nulla di nuovo: meglio scappare.

Personalmente, ho apprezzato questo "cambio di prospettiva": prima ci sono state le stanze con gli oggetti e i piccoli enigmi da risolvere, poi il labirinto. Forse l'autore ha voluto realizzare una via di mezzo tra Sire Fire 2 (basato in gran parte sugli oggetti da usare al posto giusto) e il primo Thunderland (dove il labirinto occupava la grande maggioranza del gioco).

Il labirinto risulta molto ostico, ma non proibitivo come nell'episodio precedente. Con molta pazienza e con un po' di logica (sì, serve anche quella, per fortuna!), si arriva a trovare un oggetto importante. Ed è proprio a questo punto che si è portati a cantare vittoria. Non è difficile capire a cosa serve quell'oggetto e sappiamo già dove andare, ma c'è un imprevisto.

Provando ad effettuare il percorso a ritroso per tornare indietro e uscire dal labirinto, ci si accorge subito che ciò non è possibile. Qui l'autore del gioco forse ha voluto fare uno scherzetto ai giocatori. Alcuni spostamenti non permettono infatti di tornare alla schermata precedente! Potrebbe succedere che procedendo a est non si possa poi tornare subito a ovest. Questo porta il giocatore ad allungare la propria permanenza nel labirinto, costringendolo a studiare un percorso alternativo che non è semplice da trovare.

La cosa può apparire un po' frustrante, ma è una trovata che allunga la longevità del gioco e stimola la capacità di ragionamento del giocatore.

 

Un passaggio amaro ma geniale

Una volta usciti (finalmente) dal labirinto, si possono esplorare le altre stanze del castello. E qui c'è un enigma non eccessivamente complesso, ma che può costringerci, almeno per una volta, a dover ricominciare il gioco da capo. Si tratta di un'azione che non viene spontaneo compiere, perchè l'imprevisto è in agguato.

Ricordo che la prima volta che giocai a Thunderland II rimasi colpito e in parte coinvolto emotivamente da ciò che accadde in quella stanza. Il colpo di scena fa arrabbiare perchè non è piacevole, ma allo stesso tempo è ben descritto, stupisce e conferisce maggiore solidità al gioco. Davvero una bella idea!
Dopo aver girato altre stanze, sono riuscito a terminare anche questo quarto capitolo.

Conclusioni

Thunderland II è sicuramente migliore del precedente. Sotto alcuni aspetti, è il migliore della saga. Combina bene l'esplorazione di Thunderland 1 con i piccoli enigmi di Sire Fire 2. A tratti, ho rivissuto le atmosfere di Sire Fire 1. Il gioco risulta quindi un piacevole mix dei precedenti e un degno finale per la saga. Come per gli altri, è forse la lunghezza a penalizzarlo. Fosse stato più lungo, sarebbe stato un grande gioco. Tuttavia, i quatto episodi, se considerati tutti insieme, formano un gioco molto bello e sufficientemente lungo.

Effetto nostalgia

Devo dire che nel completarlo ho avvertito un po' di tristezza, perchè rigiocare questi adventure di G.B. Aicardi che tanto mi hanno dato nella mia infanzia, stava diventando piacevole.

Queste pagine, però, rimarranno qui affinchè altre persone che li hanno già giocati, possano magari rivivere le stesse emozioni del passato e, perchè no, rigiocarci a loro volta. A tutti gli altri, consiglio di giocare tutti gli episodi della saga, perchè ne vale davvero la pena. Gianbattista Aicardi ha saputo creare con tanta passione dei giochi piccoli ma divertenti che con la loro atmosfera stimolano molto la fantasia e difficilmente si dimenticano, neppure dopo trent'anni.



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Articolo pubblicato in data 07/09/2018