THUNDERLAND - LA SAGA CONTINUA

Avventure testuali

Attenzione: questo è il terzo capitolo della saga di Sire Fire. Leggi anche la scheda di Sire Fire e quella di Sire Fire 2.

Dopo Sire Fire 2, la saga prosegue con questo Thunderland. L'autore, dopo le innovazioni apportate nel secondo capitolo, esegue un ritorno alle origini.

Thunderland inizia con un'ambientazione ricalcata dal primo capitolo. Ci troviamo infatti nel bosco dell'incantesimo. Ho apprezzato molto questo collegamento che dà un senso di continuità alla saga in generale. Ancora una volta, il giocatore veste i panni di Sire Fire. In questa avventura dovrà salvare la propria figlia tenuta prigioniera in un castello, al quale però si accede solo uccidendo la belva guardiano. Secondo la leggenda, basterà oltrepassare l'ingresso per salvarla.

 

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Iniziamo col dire che più che nei precedenti due episodi, è indispensabile disegnarsi a mano una mappa su carta. Ci troviamo infatti in un territorio piuttosto vasto.

Girovagando nel bosco, troviamo un indizio che ci dice cosa fare. Molto bene.
Successivamente, seguendo alla lettera le istruzioni, assistiamo a una bella animazione nel bosco, a cui segue un ulteriore indizio che ci mette sulle tracce di un'arma. L'inizio del gioco è davvero promettente e già crea la giusta atmosfera fantasy.


Il gioco costringe il giocatore a tentare tutte le direzioni possibili da ogni luogo, annotando gli spostamenti su carta. Alla fine, presto o tardi, si arriva alla ricerca di un oggetto in una caverna infinita da cui non si sa bene come uscire.
Per tornare all'esterno, è sufficiente andare tre volte di fila a sud, ma il vero problema è riuscire a raggiungere l'oggetto.
L'autore ha inserito un percorso nelle caverne che è quasi impossibile da indovinare. Non si tratta di andare per esclusione, come fatto in precedenza, ma di compiere un paio di movimenti abbastanza illogici.

Arrivati a un certo punto della caverna, bisogna andare a Nord, ma il gioco non lo permette. Per riuscire a proseguire in quella direzione, prima bisogna andare a est, subito dopo a ovest (tornando al punto di prima) e a quel punto si può procedere a Nord. La stessa cosa avviene nel bosco all'inizio, ma lì è un po' più facile venirne a capo.

 

Questo è a mio avviso un percorso che è impossibile trovare con la logica e che rende il videogioco difficilmente risolvibile senza la soluzione.

Due grossi difetti

A dispetto del precedente capitolo, non ci sono oggetti da usare, a parte un paio. Il 90 % del gioco consiste quindi nel cercare il percorso giusto nel labirinto del bosco prima, e in quello delle caverne dopo. Questa assenza di enigmi basati sugli oggetti, non essendo accompagnata dall'imprevedibilità degli eventi presente in Sire Fire 1, rende il gioco meno divertente dei precedenti, in quanto si passa tanto tempo a girovagare cercando luoghi nuovi.

Un altro difetto è la non omogeneità della sintassi. In un primo momento, per sconfiggere un avversario, bisogna scrivere una frase del tipo "UCCIDO TIZIO CON LA SPADA" (il complemento è obbligatorio), invece per sconfiggere una creatura basta scrivere "UCCIDO IL MOSTRO". Inserendo il complemento, la risposta e relativa morte del personaggio disorientano il giocatore e possono fargli credere che uccidere il mostro non sia l'azione giusta da compiere. Inoltre, un avversario sconfitto sembra risorgere se si va nella direzione sbagliata.

Thor

 

Conclusione

Thunderland parte con i migliori auspici: il richiamo al primo Sire Fire, la bella animazione nel bosco, la solita e sempre gradita missione in stile cavalleresco/fantasy. Poi però il gioco perde alcuni pregi dei primi due episodi. E' un peccato, perchè poteva essere una gran bella avventura, se solo ci fossero stati enigmi da risolvere e/o labirinti meno complicati. Il percorso nella caverna troppo difficile da affrontare e la differente sintassi nei due passaggi accennati, rendono il gioco troppo difficile e meno intuitivo dei precedenti.

Tuttavia, il gioco mantiene in parte lo stile dei precedenti a livello di atmosfera, tenuta in vita da alcuni effetti visivi semplici ma di qualità. A questo proposito, i lampi nel Monte Teschio sono davvero belli, così come l'animazione delle streghe (e la descrizione dell'incontro con loro) e la bella e minacciosa illustrazione del cavaliere Thor.

Il finale preannuncia un ulteriore seguito, nettamente migliore.

A questo proposito, leggi la recensione dell'ultimo episodio della saga: Thunderland II.

 



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Articolo pubblicato in data 06/09/2018